Il restauro è legato alla mia infanzia
Nonno Ferdinando accendeva la radio nel silenzio della bottega con una luce leggera, portava un camice ben stirato, i capelli pettinati con la brillantina, utilizzava pennelli sottili, pochi colori ad olio strizzati su un piatto di porcellana o una tavolozza che mescolava delicatamente. Lo guardavo mentre dipingeva con dei tocchi di colore veloci e leggeri sulla carta o sulla tela, rappresentava fiori, volti, paesaggi rurali di Locorotondo, si avvicinava piano per volta all’immagine che aveva bene in mente e solo allora passava ad un altra porzione della superficie. Nonno era anche un musicista nella banda di paese ascoltava l’Opera, Santa Cecilia era festa nazionale, la musica strumentale che mandava con le musicassette un percorso di relax tutto suo, mentre la nonna cuciva e cuciva.
“(…)L’opera d’arte è in primo luogo una risultante del fare umano, e in quanto tale, non deve dipendere per il suo riconoscimento dalle alternative di un gusto o di una moda, si pone tuttavia una priorità alla considerazione storica, rispetto a quella estetica(…)”
Cesare Brandi, La Teoria del Restauro, Einaudi, 1961
“(…)ponendosi di fronte a un’opera (…), è possibile individuare la struttura nella sua consistenza fisica, nella sua storicità e artisticità, il restauro è il contemperamento fra queste tre componenti. Nel caso in cui l’opera sia un manufatto industriale, si tratta di rimetterlo in efficienza, ma nel caso in cui si perda coscienza dell’esistenza della polarità estetica, il meccanismo del riconoscimento, dunque del paesaggio dall’immagine alla forma, non determina la semplice contemplazione, ma implica l’imperativo della conservazione(…)”
AA.VV. Che cos’è il restauro, Marsilio, 2016, p.75
E’ proprio vero che nel tempo le cose crescono in noi forti e se ci crediamo e come le piante, grazie al sole, al vento di maestrale e alle piogge prendono vita. Artes Itriae Laboratorio di Conservazione e Restauro di Opere d’Arte è frutto della dedizione che ho avuto nel tempo, al sacrificio della mia famiglia per aver creduto in me.
Vincenza Vanessa La Fortezza

